Sono nato a Roma nel 1964 e sono laureato in Economia e finanza d’impresa.

Sono cittadino Italo-croato, residente dal 1991 in Croazia e felicemente sposato e papà di tre figlie, che sono la mia ricchezza ed il mio orgoglio.

Negli anni della mia infanzia ho vissuto l’esperienza dell’orfanotrofio, che ha contribuito ad edificare in me il bagaglio di valori e di forza che mi contraddistingue, caratterizzando il mio carattere e fornendomi gli strumenti emotivi e psicologici per affrontare sempre nel migliore dei modi le difficoltà dandomi la forza di risollevarmi sempre.

Negli anni precedenti al mio impegno politico sono stato dirigente sindacale ed ho svolto il ruolo di Capo ufficio Relazioni internazionali del Ministro delle Politiche agricole e forestali.

Nel 2008 sono stato eletto alla Camera dei deputati nella XVI Legislatura e nel 2013 sono stato eletto al Senato della Repubblica nella XVII Legislatura, in entrambe le circostanze per la Circoscrizione estero – Ripartizione Europa con il maggior numero di preferenze tra gli eletti oltre confine.

Sono Presidente dell’Associazione di Amicizia Interparlamentare Italia-Croazia, nonché membro di molteplici associazioni di amicizia interparlamentare, tra le principali realtà interlocutrici nelle relazioni diplomatiche parlamentari.

Nel settembre 2017 sono stato membro della delegazione negoziale per la promozione della candidatura italiana per la sede dell’EMA.

Sono stato insignito di importanti onorificenze internazionali, tra queste nel 2013 dell’alta onorificenza dell’Ordine di Knez Branimir con la collana, conferitami dal Presidente della Repubblica Ivo Josipović concessa ai cittadini che hanno contribuito allo sviluppo delle relazioni internazionali tra Croazia ed altri stati, e nel 2017 dell’onorificenza Mkhitar Gosh da parte del Presidente della Repubblica Armeno, alta onorificenza in ragione delle attività svolte a sostegno delle verità storiche e della vicinanza e condivisione di valori e di progetti con il popolo Armeno.

Ho portato avanti i miei mandati parlamentari con impegno e con passione sempre confrontandomi attivamente con le istituzioni, con il Governo e negli scenari internazionali.

L’impegno degli ultimi cinque anni mi ha visto attivo partecipe delle attività di aula e di commissione con un indice di presenza di circa l’80% che rappresenta un segnale di rottura rispetto al trend che caratterizza l’operatività degli eletti all’estero.

Ho avuto modo di depositare 258 atti parlamentari, tra interrogazioni mozioni e risoluzioni e 29 proposte di legge, a cui si aggiungono le quasi 1400 proposte emendative come primo firmatario.

Sono state molteplici le proposte depositate e condivise con gli altri colleghi, soprattutto nell’ambito del lavoro svolto nell’ambito del comitato per le questioni degli italiani all’estero di cui sono membro che si è distinto in molte indagini conoscitive ed approfondimenti.

Mi sono distinto in molteplici attività di supporto ad imprese italiane che hanno inteso internazionalizzarsi oltre confine, diventando il loro interlocutore istituzionale e promuovendo in ogni circostanza il made in Italy, la tutela e la valorizzazione del ruolo e delle potenzialità dell’Italia all’estero.

Nell’ultima legislatura sono stato membro della Commissione Diritti Umani del Senato, entro la quale ho promosso e perseguito iniziative soprattutto a tutela delle minoranze in Italia, e la tutela di recente riconosciuta alla minoranza croata in Friuli Venezia Giulia, legittimata anche da un preciso intervento legislativo regionale ne rappresenta un esempio chiaro.

Nel corso degli anni, nell’ambito dell’attività della Commissione diritti umani mi sono ulteriormente occupato di fornire supporto e tutela ai più deboli, impegnandomi a sostegno dei detenuti all’estero e coinvolgendo opportunamente le istituzioni, soprattutto nei casi più delicati in cui si riscontrava difficoltà di dialogo e confronto con i Paesi di detenzione.

L’attività politica da me svolta è sempre stata contraddistinta da passione e da spirito di servizio, senza mai cadere in derive egocentriche o personalistiche sempre intendendo la politica non come strumento di conquista personale ma come percorso per approdare al bene comune.

Partendo da queste premesse ho sempre prediletta la strada del servizio e della disponibilità verso il Paese, anche se questo significava intraprendere percorsi sicuramente più impervi e meno “di comodo”.

Ho fatto della mia vita un continuo e rinnovato impegno a tutela dei diritti, delle singole persone e dei popoli, fin da ragazzo mi sono battuto e mi sono schierato in prima linea ed il riconoscimento, la passione e  la stima che tanti mi hanno indirizzato in questi anni di lavoro rappresentano per me la conquista più grande.